05 marzo 2008

MUSIC&VIDEO AUSTRALIAN TIME

Poteva mancare il solito momento music &video?? noooooo!

Ecco due video...

Il primo perche mi sembra in linea con questa esperienza....



il secondo perche e stata la colonna sonora della prima parte del viaggio.



Bye bye.

04 marzo 2008

RELAX AD AIRLIE BEACH

Dopo aver lasciato un po di me ed un po di cuore a Sydney, tra una camminata, una birra, una loundry ed un gioco alcolico, eccomi nella calda ed afosa Airlie Beach. Qui c`e davvero un clima tropicale, afa e umidita, dicono sia iniziata la stagione delle piogge, ma va bene cosi, sono svaccata in pantaloncini corti, maglietta e ciabatte, altro che coordinato per l`ufficio. Era proprio cosi che doveva essere.

Nel pomeriggio dopo vari bus, treni, aerei, arrivo all1aeroporto di Proserpine, fantastico, la sala d`aspetto era situata all`aperto praticamente su un campo in mezzo alle palme, abbiamo aspettato le valigie fuori tra una boccata di caldo e l`altra. Meravigliamoci dell`Australia ancora una volta.

Arrivo in questo ostello molto frequentato, dove alle 5 del pomeriggio, sembra di essere all`osteria in centro citta visto quanti uomini ci sono con gia la terza, quarta birra in mano, mancava solo il panino con la mortazza e dopo il quadro era perfetto!

Comunque mi piace, c`e bel movimento che fa bene ai viaggiatori solitari.

Ho prenotato la gita in barca alle Whitsundays, partenza giovedi perche ora come ora c`e troppo vento e troppe nuvole, che e una cosa bellissima, ma stona un po con il viaggio in barca.

Stasera sono stata invitata ad un barbecue dal tipo che guida la barca, mi sembra molto fuori, mi ha detto di presentarmi nuda e con la birra alla marina. Mi "sovviene" qualcun altro (vero oliva?).

Aggiornamenti nei prossimi giorni. Domani svaccamento generale nella lagoono qui ad Airlie, dopo giorni di camminate intense, staro immobile a cuocermi un po. Dopo la gita, altro reset, altra partenza direzione Cairns.

02 marzo 2008

MAL DI MARE? NO, MAL D`AUSTRALIA



Menchia. Mi sa che comincio ad avere il mal d`Australia. Ieri sul traghetto verso Mainly mi sono vista al baretto dove vado di solito e mi e` venuto un semi-mancamento! Non voglio partire, non voglio lasciare questa terra, questo e` quello che penso ogni giorno. E` come quando parli coi i gli amici o le amiche di come vorresti che fosse il tuo uomo o donna ideale, poi all`improviso lo/a trovi e dici, caspita, ha tutto quello che cercavo. Ma partiamo dall`inizio.

Ieri mattina "gita" in uno dei quartieri funky, diciamo cosi, di Sydney, King Cross. Ho fatto quache giro intorno, mi sono persa come mio solito (ma quanto bello e perdersi in una citta come questa? mi viene in mento Jovanotti, quando non so dove sono, sono a casa mia), ma non sono rimasta piu di tanto entusiasta. Sara che amo i cosiddetti landscape, non mi attirano particolarmente questo tipo di quartieri. Cmq una visita ci stava.

Divagazione - Sempre per restare in tema happiness ora sto scrivendo con la musica dei Scissor of Sisters di sottofondo, ho la pelle d`oca, l`avevo detto al mio medico che avevo qualche problema di cuore, ma lui non mi ha ascoltato per niente quando gli ho detto "vado in Australia", basta e` partito per la tangente, il nostro dialogo era qualcosa di questo tipo, proprio del terzo tipo, io " si le fitte mi capitano in questa parte"....lui " ah ma hai prenotato tutto da qui?"....io "si mi capita qualche volta la sera" e lui "e` il mio sogno da una vita, quando torni mi devi raccontare tutto"...e dio "grazie per la consulenza, see ya soon". Che mito di uomo.

Dicevamo, dopo un giro a King Cross e a Wollomollo, la zona piu antica di Sydney, che pero sembrava anche la piu abbandonata, forse perche non troppo turistica, mi dirigo verso Elizabeth Bay. Non c`era alcun dubbio su questo, quando vedo le parole "beach, bay, ..." mi perdo. Quindi pausa per scrittura delle cartoline su una panchina sempre ad Elizabeh Bay, poi direzioni Manly Beach.

Non sarei piu scesa dal traghetto
(che fa sempre parte dell`amore per il mare) ieri, ho pure pensato che in una vita precedente ero un marinaio, pochi tacchi e molto mare. Una femmina marinaio. Un osldato Jane del mare. Pensa, se ami il mare, ti trovi qui a Sydney, vedi tutto sto panorama che quasi non ci sta dentro gli occhi e ti scoppiano le vene da tanta natura che c`e.



Arrivata a Manly mi fermo sul bordo spiaggia per fare delle foto ed un video, li, le comiche, della serie gli incontri casuali sono i migliori. Mi ferma un tipo mi chiede nius in merito alla mia macchina fotografica, se fa i video buoni ecc ecc, insomma parliamo per quasi un`ora e alla fine, secondo voi che mestiere puo fare unio sconosciuto incontrato in una spiaggia di Sydney? ma certo! fa pubblicita` alle agenzie immobiliari. Non ci potevo credere. Abbiamo parlato un`ora di pixel, di come sono belle le finestre di Photoshop CS3 che si sfumano, di Illustrator, del vecchio e decrepito XPress, degli agenti immobiliari e delle loro necessita` ecc ecc, mi sembrava di essere in centro citta, nella mia poco amata citta, invece ero qui che parlavo con lui di queste cose. Concludiamo i discorsi, perche ormai erano le sette e mi lascia un indirizzo ed un sito web di un agenzia che cerca personale che sappia interagire con questi agenti immobiliari per creare speciali advertising per i giornali ecc ecc.



Ora secondo voi, dopo questo incontro, dovrei tornare a casa?


01 marzo 2008

MERAVIGLIE AUSTRALIANE

Eccomi qui. Cerco di riprendere il filo. Allora, la valigia e` arrivata finalmente, con qualche buco e molte ammaccature, ma e`presente, ho scoperto che si erano dimenticati di caricarla a Roma. No comment. Non scrivo niente di piu su questa cosa, nessuna novita sulla gestione delle valigie in Italia.

Oggi c`e` grande fermento qui a Sydney per il Mardi Grass, ovvero una specie di Gay Pride. Ci sono ragazzi e ragazze tappatissimi, sembra una festa di carnevale. In giro si vedono tranquillamente gay e lesbiche che si fanno i cavoli propri, alcuni si preparano per la festa, altri che arrivano dalle citta` qui vicine per l`evento, un gran giro insomma. anche in questo l`Australia e` meravigliosa, nel senso che si riesce a meravigliarsi si molte piccole cose.

Qui si mostrano oppure da noi si nascondono?

Tutto e` da ricondurre alla nonchalance con cui vivono "no worries,
no problems" ecc ecc sono espressioni che si sentono spesso dire senza strane falsita`, ma con tutta la disponibilita` possibile. Due esempi: la vecchia giapponese e l`indiano.

La vecchia giapponese, l`ho fermata per strada qualche giorno fa per chiedere dove avrei potuto trovare due tre cose per rifarmi il beauty case dis-perso, ciccola e ciaccola, entriamo nel discorso e alla frase "mi hanno perso la valigia", lei mi ha risposto con un sentito "oh my god". Beh, ci sono rimasta perche era piu sconvolta di me, un`empatia davvero esorbitante.

L`indiano l`ho incotrato ieri durante la gita alle Blue Mountains. Stavo scattando delle foto (nb: dopo 3 giorni ho gia "fumato" la scheda da 4 GB, tra foto e video, ammazza oh!), lui, da tre metri di distanza, mi viene incotro dicendo "excuse me", "si?" "ti rovinato la foto?" "sorry?" non ci potevo credere mi ha chiesto se per quache strano motivo mi era passato davanti mentre scattavo, tra l`altro da una distanza non cosi ravvicinata. Troppa premura. Troppa premura loro, o poca premura noi. Siamo cosi abituati ad essere incazzati nel nostro paese che ormai mandare a quel paese uno capita 10 volte al giorno, per mille motivi. Quando arrivi qui devi davvero resettarti, primo perche non c`e davvero motivo di mandare a quel paese nessuno, poi perche tutta questa cortesia non fa parte del nostro modo comune di fare, al di la di quello personale, quindi bisogna rieducarti ad un altro modo di pensare.

Un altro esempio di nonchalance e` come tutti girino con le infradito ai piedi, dalla vecchia sul treno, alla super patatonza bionda vestita da ufficio fino alle caviglie, con delle easy infradito. Non c`e che dire e` proprio easy life.

Questo viaggio vacanza volevo proprio che fosse cosi, molto easy, dalle mie parti si direbbe uno stile "sbragato" nel senso di poca o limitata attenzione al vestiario e molta disinvoltura in quello che si fa e si dice, pochi atteggiamenti e molta spontaneita`.

E` strano perche ora mi viene in mente una certa di via di una certa citta`, non faccio nomi ma potrebbe essere ovunque, dove se non giri con la borsetta con la scritta giusta sei nullo. E` proprio vero che ognuno ha il suo metro di giudizio. Questa relativita` e` bellissima. Essere qualcosa ed essere altro. Comunque quando in certi contesti in Italia mi sentivo fuori luogo, qui non mi e` mai successo, anzi mi sento piu a casa che a casa mia.

Ieri, ho passato la giornata alle Blue Mountains, fantastico! sara` che amo i boschi e le foreste, quindi non sono molto obiettiva, ma se uno ama la natura, qui in Australia la vede talmente grande e moltiplicata, che quasi sembra di non vedere tutto. Ti abiutui a pensare in grande, perfino le nuvole sono piu grandi.

In questi giorni ho preso contatto con qualche membro del Tripforum, il Lucio compaesano, con cui abbiamo parlato delle tristi mete turistiche quotidiane delle nostre zone, e la Bradipa (Chiaretta) con cui ho condiviso una seratona, tra birra, gnocchi australiani ed un po di romanesco.

La famosa "compa" non manca, quindi, qui si puo essere da soli ma non si e mai soli, si riescono a condividere molte cose e a fare nuove conoscenze, un po di mondo non guasta mai.

Del mondo non si e visto mai abbastanza.

Tra qualche giorno lascio dvvero a malincuore Sydney, destinazione Whitsunday Islands, mare, spiagge e qualche grado in piu.

Alle prossime nius.