Eccomi qui, si domenica mattina a raccontare due episodi, uno bello ed uno un po meno piacevole, da quale partiamo? da quello bello ovviamente!
Allora ho trovato casa, finalmente dopo tante peregrinazioni, giri, traghetti, treni e bus (vincero il dvd a fine anno per aver preso piu mezzi di trasporto possibili in una settimana). Si tratta di una zona residenziale che dista 1/2 ora di treno dal centro di Sydney. I miei coinquilini sono una coppia australo/giapponese sui 30 anni, uno lavora e lei studia, ci siamo intrattenuti un pomeriggio a far due parole e penso di averli convinti con la storia `yes, i can cook italian food`, che e vero, forse a volte va bene giocare la carta `italiano`.
Cosi lunedi pomeriggio grande trasferimento di valigie, zaino e sportine varie. Finalmente dormiro nello stesso letto per una settimana intera, infatti dopo tutti questi giorni, un po la vacanza itinerante nel Queensland, un po con questi vari spostamenti, credo di avere raggiunto il limite umano di sopravvivenza negli ostelli.
Per quanto sia divertente e multiculturale la vita in ostello, come ad esempio trovarsi a guardare casalinghe disperate con tre giovani fanciulle canadesi e un melbourniano che si scola intere bottiglie di rosso, credo che ci sia un limite di sbragamento, chiamiamolo cosi. Ad un certo punto non ce la fai piu ad impacchettare valigie e a fare trasferimenti, ok per un viaggio, anzi e la parte piu bella (prendi e parti), ma per la ricerca di un trasferimento semi permanente non e il massimo.
E qui possiamo illustrare il momento piu spiacevole d Australia finora. L`altra sera non c era posto nel mio solito ostello a Manly cosi decido di passare una notte in un altro qui vicino. La tipa alla reception mi sembrava un po sull esaurito andante, ma sorvolo, chi non lo e al giorno d oggi, cosi lascio le mie tre cose prese al volo (fortunatamente le valigie grosse erano da un altra parte) e parto in mattinata destinazione ultimo appartamento da vedere.
Ritorno verso le 20.30, mi serve una doccia adesso e subito, apro la porta la finestra e aperta e all interno della camera trovo praticamente tutti, vestiti e co di altre due ragazze. Le mie robe, sparite.
Contatto il figone che lavora e vive in ostello spiegandogli la situazione e, dopo mille telefonate, mi comunica che avevano messo due ragazze nella mia camera e le mie cose erano state spostate da un altra parte. Ovviamente delle 10 cose che avevo qualcosa mancava, non si sa come mai nel trsferimento qualcosa scompare sempre...
Comunque non si e trattato di furti o nulla di grave fortunatamente, pero non e stato piacevole al primo impatto, ero stra felice per aver trovato una casa decente e dopo trac, la mazzata. Vabe capita. Per la cronaca l ostello era il Bunkhouse (Manly Beach). Vendetta!!! :)
Ovvero come sopravvivere in Italia dopo aver vissuto un anno e mezzo all'estero.
07 marzo 2009
06 marzo 2009
AUSTRALIAN HOUSE & AUSTRALIAN HEALTH
Eccomi qui. In questi giorni sto dedicando tutto il mio tempo in spiaggia a guardare i surfisti che cavalcano le onde e poi si pettinano i capelli bagnati....magari! Sarebbe stato un inzio di post piu divertente, invece, tornata dalle vacanze nel Queensland, sto dedicando i giorni a correre su e giu' per la citta alla ricerca di un posto letto, chiamarla casa e un po azzardato. Il fatto e che si passa da zone centrali dove ci sono anche piu di 10 persone in un appartamento modesto, a zone sperdute periferiche dove dopo le 20 non c e anima viva, trovare un compromesso non e facile soprattuto trovare qualcosa che non sia un buco da dividere in 5 persone.....
01 marzo 2009
LOST IN QUEENSLAND
Eccomi qui. Non sono stata mangiata da un croc e nemmeno da un bel surfista biondo, mi sono solo dis-persa nelle tablehands del Queensland. Le tablehands sono le zone collinari nell`entroterra di Cairns, dove in genere ci sono 7/8 gradi in meno rispetto alla cittadina di mare, dove la settimana scorsa c erano 33 gradi. Della serie, passiamo da 20 gradi vento e pioggia a Sydney a 33 gradi di sudore, dove il corpo fa un tutt uno con la sedia, ma resisto. La gita, chiamiamola cosi, e stata gentilmente suggerita e condivisa con un amico, piu che altro con la sua jeep. Tutto parte da Port Douglas, una cittadina come Milano Marittima (passiamo il paragone con tutti e due gli occhi chiusi) base per le avventure sulla barriera corallina; prima destinazione Mareeba con le sue piantagioni di caffe ed i suoi areei militari d epoca, passando per la zona laghi (Tinaroo, Barrine, Echam), attraverso piccole cittadine storiche (Yungaburra, Malanda, Millaa Millaa).....
15 febbraio 2009
FAMILY AUSTRALIA
-scritto ieri-
Tutto nasce aspettando il mio bel filetto di barramundi piu chips, nel corso principale di Manly, qualche ora fa. Una tizia che parla mezzo italiano e mezzo inglese, mi chiede se sto aspettando in fila e le rispondo sorridendo in mezzo inglese e mezzo italiano. (eh lo so potevo tirarmela e parlare solo inglese, ma va be dai da buona immigrata sto al mio posto :) ). Parliamo, oltre che del menu, anche di cosa faccio io (?) e di cosa fa lei. Dice di abitare nei dintorni di Melbourne, orginaria dell`italia, si e` trasferita qui ed ora ci abita in via definitiva.
"Lavoravo in banca (le sue parole), ma poi ho messo su famiglia ed ora lavoro in un negozio tre giorni la settimana, molto meglio cosi".
Allora e' tutta mattina che vedo bambini, famigliole, donne incinta, vabe che e domenica la gente va in giro e si rilassa, ma qui veramente ogni giorno mi sembra il family day. Tutto e' a misura family, mare, parchi verdi, etc etc.....
Tutto nasce aspettando il mio bel filetto di barramundi piu chips, nel corso principale di Manly, qualche ora fa. Una tizia che parla mezzo italiano e mezzo inglese, mi chiede se sto aspettando in fila e le rispondo sorridendo in mezzo inglese e mezzo italiano. (eh lo so potevo tirarmela e parlare solo inglese, ma va be dai da buona immigrata sto al mio posto :) ). Parliamo, oltre che del menu, anche di cosa faccio io (?) e di cosa fa lei. Dice di abitare nei dintorni di Melbourne, orginaria dell`italia, si e` trasferita qui ed ora ci abita in via definitiva.
"Lavoravo in banca (le sue parole), ma poi ho messo su famiglia ed ora lavoro in un negozio tre giorni la settimana, molto meglio cosi".
Allora e' tutta mattina che vedo bambini, famigliole, donne incinta, vabe che e domenica la gente va in giro e si rilassa, ma qui veramente ogni giorno mi sembra il family day. Tutto e' a misura family, mare, parchi verdi, etc etc.....
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