31 marzo 2008

E' PRATICAMENTE OVVIO CHE... RITORNINO!

L'immagine “http://www.spaghettitaliani.com/Musica/Biografie/Bluvertigo03.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Così, mentre su Vanity Fair i due divi di Hollywood corrono veloci tra Bondi Beach e Coogee a Sydney, qui, nella pianura, si fa eco una notizia sconvolgente, ma molto interessante.

Il ritorno dei Bluvertigo.

Capisco che è una cosa personale, niente di paragonabile al cambiamento di look di Berlusconi oppure ad altre fantasmagoriche "nius", ma qui si parla di musica elettronica, di anni 80, di gente che suona da paura, di live da delirio puro, di canzoni italiane che hanno un senso, di condivisione della musicassetta di Metallo Non Metallo al liceo, ecc ecc.

Eccoli, di nuovo. Morgan, Andy, Livio, Sergio. Li rivedremo in onda su MTV il 12 maggio 2008 nella terza puntata di Storyellers. Dalle fonti internettiane sembra sarà presentato un nuovo singolo e verranno riproposte in chiave acustica alcune canzoni più celebri.

Piccole gioie di vita quotidiana.

28 marzo 2008

ORDINARY WORLD

Ritorno in patria. Le porte australiane sono chiuse. Le porte italiane sono aperte. Il tempo ripara tutto dicono. Dicono. E' vero. Pian piano i ricordi sfumano. Le sensazioni non sono piu' cosi vive come i giorni precedenti. Tutto prende la forma di un vero e proprio ricordo. Ok, mi dico. Capitolo chiuso.

Poi faccio due passi in città di sera, mi basta vedere una tipa qualsiasi con lo zaino che gira per pensare che non è poi cosi' chiuso, questo capitolo australiano.

Oppure, clicco sull'icona delle Strategie Oblique, tento, vediamo che succede, senza nessuna apsettativa, è solo un gioco, esce la frase "E' finita?".

Oppure corro ai 70 all'ora sul tapis roulant in palestra, corro, corro e sudo, tento di ricreare il clima tropicale, ed uno scemo alla radio dice "Dai Antonella, in fondo ti trasferisci a Milano, non è poi cosi lontano, neanche fosse l'Australia!".

Carica, carica.

Poi vedo un amico che mi chiede come va, ed io bene, sicura?, certo!, mi sembra sempre peggio questa operazione chirurgica di chiusura. Zio Bono, che male, se ghe penso. Una frase cosi, diretta, in lingua madre, ma vera.

Poi mi viene da ridere pensando che, la sensazione è quasi la stessa, ma non mi manca un uomo, mi manca una parte di vita che poteva essere una possibilità migliore. Non poteva, ma potrebbe, infatti il capitolo non è chiuso, è momentaneamente messo da parte. Dentro, una voglia di scavalcare le montagne, mai vista prima. Devo sfruttarla, metterla in pratica.

Così, tra una bolletta e qualche cambiamento di vita minimo, intanto mi bevo un bicchiere di rosso e penso "When I was young I never needed anyone....".

Mi fa troppo ridere questa scena...

26 marzo 2008

1.0 AUSTRALIAN VIDEO!

Nel pieno del mal d'Australia, sempre che esista, ma si fa sentire ovunque, metto il primo video, un pò di immagini per quelli che non ci credono ancora perchè non hanno visto le foto.

17 marzo 2008

THE END



Sono le ore 00.32 qui a Melbourne , questa e l ultima notte in australia, domani prendo l aereo e me ne torno a casa. Nono mi vengono molte parole, anzi, ho un bel magone, adesso vorrei essere un uomo, quelli che guardano il calcio con la birra in mano e se ne fregano di tutto.

Invece no, sono qui che non riesco a dormire, ho in mente mille pensieri, mille persone, mille fatti accaduti, mille volte in cui ho riso con persone che avevo conosciuto la sera stessa, le volte in cui mi sono capitate delle sfighe, le volte in cui il viaggio mi ha sopreso quando avevo dei cali, alcune persone che non ho fatto in tempo a conoscere e che mi dispiace proprio non avere avuto il tempo di approfondire, le volte in cui mi sono sentita libera per la prima volta in vita mia, completamente, senza vincoli di alcun tipo, morosi, amanti, genitori, amici, solo io e quello che potevo fare.

Potevo decidere all`ultimo secondo di salire su un aereo per dare e avere ancora delle possibilita, potevo decidere di prendere una barca (prendere, facciamo salire va) ed essere in mezzo all`oceano, nella foresta, in mezzo al mondo, in mezzo a sconosciuti che parlano una lingua diversa dalla mia, che certe volte fin che seguivo il discorso io ero ancora li a pensare al verbo e alla forma della frase, potevo scegliere cosa fare di me e del mio tempo, dovevo gestirmi ed organizzarmi completamente, ma questa era la liberta con i suoi pro e contro.

Ho cambiato piani, ho cambiato idee, ho cambiato modo di pensare su certe cose, ho anche violato la regola numero uno del viaggiatore ``attenzione ai legami``, capendo che si e mica di plastica e che magari vivere fino in fondo vuol dire anche questo, essere seduta qui in una bettola messicana di Melbourne, ripensando a quello che e stato. E stato grande, e stato mitico. Era la strada giusta da compiere, anche se solo per qualche settimana.

Mi sono sentita persa e non stavo male, ero da sola e non stavo male, ero libera ed ero felice, e poi perche ero, questo viaggio mi si e stampato sulla pelle, come un tatuaggio. Queste cose penso proprio che me le riportero a casa con me.

Oggi vagabondavo a Fitzroy, un interesante quartiere bohemien di Melbourne, sembrava di essere negli anni ottanta, da tanti colori che c erano. Ho trovato molti negozi `gustosi`, primo tra tutti un bel negozietto di strumenti musicali, dove ho parlato ad una Gibson da 700 dollari, sei bellizzima, le ho detto, ecco se c e una cosa che mi e mancata qui e stata la mia chitarra elettrica, ho trovato molte panchine e molti posti dove una suonata ci sarebbe stata. Poi, piu avanti ne ho trovato un altro, di vinili e cd second hand, ora immaginatevi me che entra in un negozio dove i cd costano 10 dollari australiani, roba da far smagnetizzare la carta di credito! Comunque sono uscita con qualche CD, Califonication che avevo in musicassetta, pensa te! con la mitica Scar Tissue, che fa molto viaggio e poi Celebrity Skin delle Hole, che e molto decadente, in linea col quartiere e fa molto America, tanto per cambiare...

Chiudo qui, cerco di dormire un po, tra la confusione generale, tanto per non far diventare questo post il post delle viaggiatrici depresse che tornano a casa, che poi come direbbe Silvio `non e cosi!`.

Sono partita con un bagaglio di bisogni e torno a casa con una valigia di sogni. Questa e mia. Buonanotte.