16 aprile 2008

MUSICA, LOOP & ELEZIONI



Chi mi conosce sa che, purtroppo, quando mi piace una canzone sono capace di ascoltarla in loop almeno miliardi di volte, altro che put a record on!. La cosa buffa è che "costringo" chi sta in macchina con me ad ascoltarla in loop, li frego dicendo senti che bella questa, ma poi è sempre quella. Insomma la macchina è mia e me la gestisco io.

E' stato così per Torn di Natalie Imbruglia, per Sono come Sono dei Bluvertigo, Amore Disperato di Nada, Milva (ebbene sì, queste alcune mie "perversioni musicali") e moltissime altre. Spesso è la musica e la melodia che mi prende, altre volte i testi, così particolari, così espressivi, che sanno già loro cosa dire al posto tuo.

Ecco mi piace quando nelle canzoni trovi le risposte. Ti fai mille domande tipo "avremo altri cinque anni di prime pagine sulla stampa mondiale? riusciremo mai a non farci più ridere in faccia all'estero? ci sarà una trilogia del nano malefico?.

Poi nelle canzoni trovi tutte le risposte, tranne quelle alle domande senza senso, vedi sopra. In poche righe c'è tutto. La nascita, la rinascita, essere up, essere down, tainted love, ecc ecc.

Non ci resta che aggrapparsi alle poche cose che ci rimangono per vivere decentemente. E' il mondo dei sogni? No, un pò è il mio mondo, perchè quello reale non mi piace, non ci voglio stare dentro, piuttosto sto fuori, ne creo uno alternativo, ma non per questo chimico o asociale.

Sono Mafalda che guarda il mondo dall'esterno, non mi piace la minestra, nemmeno quella riscaldata, qualsiasi marca sia, la minestra è sempre minestra, non c'è nulla da fare. Mi dispiace per quelli che ci credono ancora, ma in fondo non tanto. Ognuno si proietta a modo suo.

Fine dello scrutinio.

05 aprile 2008

2.0 AUSTRALIAN VIDEO!

Ecco un nuovo video, qui.

Tema: Mardi Grass 2008. Città: Sydney - Australia. Divertimento: assicurato. Caduta di eventuali pregiudizi rimasti: assicurata. "Lutto": elaborato. Nuovo pensiero verso il prossimo viaggio: continuo.

31 marzo 2008

E' PRATICAMENTE OVVIO CHE... RITORNINO!

L'immagine “http://www.spaghettitaliani.com/Musica/Biografie/Bluvertigo03.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Così, mentre su Vanity Fair i due divi di Hollywood corrono veloci tra Bondi Beach e Coogee a Sydney, qui, nella pianura, si fa eco una notizia sconvolgente, ma molto interessante.

Il ritorno dei Bluvertigo.

Capisco che è una cosa personale, niente di paragonabile al cambiamento di look di Berlusconi oppure ad altre fantasmagoriche "nius", ma qui si parla di musica elettronica, di anni 80, di gente che suona da paura, di live da delirio puro, di canzoni italiane che hanno un senso, di condivisione della musicassetta di Metallo Non Metallo al liceo, ecc ecc.

Eccoli, di nuovo. Morgan, Andy, Livio, Sergio. Li rivedremo in onda su MTV il 12 maggio 2008 nella terza puntata di Storyellers. Dalle fonti internettiane sembra sarà presentato un nuovo singolo e verranno riproposte in chiave acustica alcune canzoni più celebri.

Piccole gioie di vita quotidiana.

28 marzo 2008

ORDINARY WORLD

Ritorno in patria. Le porte australiane sono chiuse. Le porte italiane sono aperte. Il tempo ripara tutto dicono. Dicono. E' vero. Pian piano i ricordi sfumano. Le sensazioni non sono piu' cosi vive come i giorni precedenti. Tutto prende la forma di un vero e proprio ricordo. Ok, mi dico. Capitolo chiuso.

Poi faccio due passi in città di sera, mi basta vedere una tipa qualsiasi con lo zaino che gira per pensare che non è poi cosi' chiuso, questo capitolo australiano.

Oppure, clicco sull'icona delle Strategie Oblique, tento, vediamo che succede, senza nessuna apsettativa, è solo un gioco, esce la frase "E' finita?".

Oppure corro ai 70 all'ora sul tapis roulant in palestra, corro, corro e sudo, tento di ricreare il clima tropicale, ed uno scemo alla radio dice "Dai Antonella, in fondo ti trasferisci a Milano, non è poi cosi lontano, neanche fosse l'Australia!".

Carica, carica.

Poi vedo un amico che mi chiede come va, ed io bene, sicura?, certo!, mi sembra sempre peggio questa operazione chirurgica di chiusura. Zio Bono, che male, se ghe penso. Una frase cosi, diretta, in lingua madre, ma vera.

Poi mi viene da ridere pensando che, la sensazione è quasi la stessa, ma non mi manca un uomo, mi manca una parte di vita che poteva essere una possibilità migliore. Non poteva, ma potrebbe, infatti il capitolo non è chiuso, è momentaneamente messo da parte. Dentro, una voglia di scavalcare le montagne, mai vista prima. Devo sfruttarla, metterla in pratica.

Così, tra una bolletta e qualche cambiamento di vita minimo, intanto mi bevo un bicchiere di rosso e penso "When I was young I never needed anyone....".

Mi fa troppo ridere questa scena...